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La Primavera Perduta

Le coppiette ad aprile sono come le rondini si prendono, si lasciano si rincorrono si abbracciano si tengono per mano si sbaciucchiano poi si baciano di nuovo come ti volti per vederli di nuovo per addolcirti il cuore non ci sono più cerchi con lo sguardo ma non ci sono volati via come le rondini di aprile. Porta Caldari Ortona 10 aprile 2015 Pensieri e parole Sergio Iezzi

ESTATE 2010

Ho sistemato gli asciugamani sulle sdraio. C'è gente. Chi parla, chi prende il sole ,chi legge,dalla riva g rida di bimbi. Le bestemmie, i nervi del parcheggio è sudore nella t-shirt che appendo All’ombrellone. Cerco di rilassarmi, ho dimenticato il libro,nella borsa del mare non c’è. Faccio un ultimo tentativo, ma sotto gli asciugamani non c’è. Devo fare a meno di due buone pagine di Remarque. Un bambino scappa e il fratello, disperato cerca riprenderlo tra le sdraio. E’ ora di fare il bagno, in fondo dietro la torretta del bagnino, il blu e l’azzurro mi chiamano. Il libro, ricordo bene di averlo messo nella borsa. Dopo il bagno mio figlio mi ha detto che l’ha tolto lui. E’ una vecchia copia introvabile con le pagine staccate, non vuole che si porti al mare. Cosi “L’obelisco nero” di Remarque è rimasto all’ombra degli scaffali della libreria. C’è un materassino di Hello Kitty a colori pastello, bellissimo, appoggiato all’ombrellone. Due bambini trascinano sulla passerella un canot...

Sera del 26 gennaio

2011 Sera del 26 gennaio. Domani è il giorno della memoria. Dopo domani sono quattro anni che mio padre mi ha lasciato. Nel mio notes ho una piccola foto del 72. Io avevo l’età di mia figlia,11 anni; mio padre la mia, 52 anni. Sulla Romea, dietro si intravede la mitica Prinz,la saponetta. Andavamo a Venezia. Ricordo pochissimo di quel viaggio con lui. Il tempo ha sepolto tutti i ricordi, rimane solo questo piccolo scatto. Mio padre già completamente stempiato,sorridente mi teneva sotto braccio. La guardo,miro la piccola data in nero sul margine bianco. 1972-2011 Una vita,una strada,un viaggio,un sorriso,un ricordo, un dolore lunghissimo al cuore. Contributo Sergio iezzi #sergioiezzi #contributi #fotografiascritta #poesia #prinz

FRAME’S STORY.

E’ inusuale vedere tra la gente uno che scrive velocemente in piedi su un taccuino rosso, è più comune incontrare per strada persone che con cellulari e macchine fotografiche cercano di catturare immagini. Anche Sergio quando si ferma e scrive a volte si sente un po' fuori luogo, deve farlo in fretta, sa anche che sarà difficile decifrare i suoi scarabocchi a matita. Ma deve farlo, deve catturare questi attimi, deve scrivere. E' un po' come la memoria al contrario, nelle macchine fotografiche moderne quando la memoria è piena e non possiamo più fare foto, la memoria esistenziale della sua anima quando è piena deve scattare o meglio deve scrivere per non scoppiare. Questo è FRAME’S STORY. CORSO V. EMANUELE  PESCARA FUORI Cosa non c’è Tanta gente che fa shopping Luci, negozi, vetrine Un venditore di palloncini colorati Un violinista di strada con box e base  elettronica Tanta gente, passeggini con bambini svegli, addormentati, cani al guinzaglio vestiti  ...